La nostra missione è quella di fornire soluzioni software veloci, efficienti, a costo contenuto che definiscano nuovi standard nell'industria dello sviluppo software.
  • NAT e Firewall Traversal per il Recupero Dati Remoto

Il recupero dati da remoto è un modo conveniente ed efficiente per fornire servizi di recupero dati a clienti fuori sede. In alternativa alla spedizione dei dischi tramite corriere, il recupero dei dati online presenta molti meno ostacoli logistici e rischi per la sicurezza. Una manipolazione errata o temperature estreme durante la spedizione possono danneggiare ulteriormente il disco, riducendo drasticamente le possibilità di ripristino. Inoltre, un disco affidato ad un corriere può andare perso o, peggio, rubato da ladri di identità, concorrenti aziendali o spie straniere.

Il recupero dati a distanza ovvia alla necessità di affidare i tuoi preziosi dati nelle mani di un servizio di spedizione. L'ampia disponibilità e convenienza dell'accesso a Internet a banda larga rende inoltre possibile il ripristino remoto dei dati su rete in tutto il mondo con grande semplicità.

R-Studio è il nostro programma professionale che fornisce una gamma completa di strumenti di recupero dati da remoto. Questi strumenti ti consentono di servire i tuoi clienti a distanza come se fossi effettivamente seduto davanti alla loro workstation. Discutiamo più dettagliatamente del ripristino dei dati in remoto nel nostro articolo R-Studio: Recupero dei dati sulla rete.

Sebbene R-Studio offra molti vantaggi, restano comunque alcune barriere. La principale è la necessità di fornire una connessione sicura tra una workstation R-Studio e il computer del cliente. La corretta connessione delle macchine host e client è ulteriormente complicata dalle reti aziendali, dai firewall e da altre infrastrutture di rete.

Per comprendere i prolemi della creazione di una connessione Internet sicura adatta al recupero dei dati, è meglio iniziare con alcune informazioni generali sulla rete Internet. Ciascun dispositivo su Internet, sia esso un server, un computer, un router, una stampante o uno smartphone, dispone di un proprio indirizzo IP (Internet Protocol) univoco. È come il numero di telefono; se un'altra macchina vuole contattarla, la "chiama" tramite l'indirizzo IP. Ad esempio, 74.125.39.103 è l'indirizzo IP di uno dei server di Google. I nomi di dominio, come www.google.com, sono come la "composizione rapida" per questi indirizzi IP. Quando digiti www.google.com nel tuo browser, ciò che stai effettivamente facendo è interrogare un server dei nomi di dominio (DNS) che cercherà l'indirizzo IP associato a www.google.com e poi ti indirizzerà al server corrispondente.

Il problema con la connessione al computer di un client di recupero dati tramite un indirizzo IP è che la maggior parte dei computer è connessa a Internet tramite una rete aziendale. Cioè, accedono a Internet passando prima attraverso un intermediario, come un firewall aziendale o un dispositivo NAT (Network Address Translation) aziendale. Tale infrastruttura di rete consente alle aziende di esercitare un maggiore controllo sul flusso di dati Internet sia all'interno che all'esterno dell'azienda. In generale, ci sono due tipi di reti: reti private e reti pubbliche. La differenza fondamentale tra questi due tipi di rete è il modo in cui i computer su questi tipi di rete sono resi visibili ai computer su Internet.

Rete pubblica
Rete pubblica
Su una rete pubblica, ogni computer ha il proprio indirizzo IP univoco che è visibile a tutta Internet. Il firewall può servire a limitare determinati tipi di traffico o di traffico da utenti non autorizzati, ma in generale queste macchine sono accessibili a chiunque sia connesso a Internet. È come avere una linea telefonica diretta presso la propria azienda che fa squillare il telefono fisso senza passare dall'operatore. Quel numero di telefono è univoco per il tuo telefono e le chiamate a quel numero non vengono controllate in modo così accurato (ovvero chiunque abbia il numero può chiamarti). È lo stesso con l'indirizzo IP di un computer su una rete pubblica. Per questo motivo, la connessione a una di queste macchine per il recupero dei dati è in genere molto semplice. A meno che il firewall non sia configurato in modo specifico per bloccare il traffico del PC del tecnico di recupero dati, è possibile stabilire una connessione utilizzando l'indirizzo IP pubblico del computer. L'accesso a un computer protetto da un firewall in questo modo è chiamato attraversamento del firewall.

Il problema è che la stragrande maggioranza delle aziende, delle organizzazioni e delle abitazioni non utilizza una rete pubblica. Questo è principalmente per motivi di sicurezza, ma per molti utenti è anche per motivi economici. A meno che tu non sia il tuo provider di servizi Internet (ISP), sei su una rete privata.

Rete privata
Rete privata
Se una rete pubblica è come una linea telefonica diretta con il mondo esterno, una rete privata è come dover passare dal centralino. Per raggiungerti, i chiamanti esterni devono prima passare dall'operatore, che indirizzerà la chiamata di conseguenza, o digitando il tuo interno dopo aver composto il numero di telefono principale.

In uuna rete privata, gli indirizzi IP dei computer restano, appunto, privati. Ogni computer su una rete privata ha un indirizzo IP che è univoco all'interno della rete, ad esempio 192.168.1.192, 172.16.2.23 o 10.10.10.10.

L'unica macchina in una rete privata che ha un indirizzo IP pubblico univoco è il dispositivo NAT. Per raggiungere una delle macchine su una rete privata, un computer su Internet deve prima comunicare con il dispositivo NAT. Il dispositivo NAT è responsabile dell'instradamento dei dati alla macchina appropriata sulla rete privata. Questo è noto come NAT traversal. Sebbene a ciascun computer su una rete privata si acceda utilizzando l'indirizzo IP del dispositivo NAT, ogni computer avrà la propria porta attraverso la quale riceve i dati Internet. È simile a un'estensione del telefono. Anche in questo caso, i computer su Internet comunicheranno tramite l'indirizzo IP del dispositivo NAT e un numero di porta, ma non conosceranno mai l'indirizzo IP privato dell'altro computer.

Analogamente all'utilizzo del telefono fisso per effettuare una chiamata esterna, l'accesso a Internet da un computer su una rete privata è molto più semplice che raggiungere un computer su una rete privata da Internet. Ma si può fare.

Port Forwarding
Una rete privata ha molti vantaggi. Come accennato in precedenza, richiede un solo indirizzo IP per un'intera rete di dispositivi. Ma soprattutto, una rete privata aggiunge un ulteriore livello di sicurezza del computer, poiché il NAT funge da gatekeeper per tutto il traffico Internet. Questo aiuta a prevenire trojan, spyware, malware, virus, spam e tentativi di hacking. Ricordiamo che con una rete pubblica chiunque può accedere a un computer a meno che non sia specificamente bloccato. Con una rete privata, è vero il contrario: nessuno può accedere a un computer su una rete privata a meno che non sia stato specificamente concesso l'accesso. Sebbene ciò sia efficace per scoraggiare attacchi dannosi e traffico indesiderato, rende altrettanto difficile stabilire una connessione per scopi legittimi, come il recupero dei dati. Senza conoscere la porta che il NAT ha assegnato al computer, la macchina del tecnico del recupero dati non saprà come raggiungere il computer del cliente.

Come accennato in precedenza, l'accesso a Internet da un computer su una rete privata è generalmente una strada a senso unico. Ma è possibile fornire a un computer su una rete privata l'equivalente di una "linea diretta" tramite il port forwarding. Il port forwarding è quando un dispositivo NAT assegna permanentemente una porta a una macchina specifica sulla rete. Ad esempio, se il dispositivo NAT con un indirizzo IP di 184.173.73.182 ha assegnato la porta 2083 a un computer, l'indirizzo IP da utilizzare per raggiungerlo tramite Internet sarebbe qualcosa come 184.173.73.182:2083. Questa combinazione indirizzo IP/porta può essere utilizzata in modo molto simile a un indirizzo IP pubblico per stabilire una connessione affidabile su una rete privata. Questo è noto come attraversamento NAT.

Attraversamento NAT e recupero dati su Internet
Sebbene il port forwarding sia la soluzione tipica per l'attraversamento NAT, la maggior parte dei clienti che si trovano su una rete privata non disporranno dei privilegi di rete o del know-how tecnico necessari per effettuarlo. Ciò significa che consentire una connessione in entrata per iltecnico del recupero dati potrebbe non essere fattibile.

Fortunatamente, R-Studio consente di eseguire operazioni di ripristino dei file su Internet utilizzando una connessione avviata dal cliente. Questo è simile al modo in cui un computer accede a un sito Web su Internet da una rete privata. L'unico passaggio aggiuntivo consiste nell'impostare il port forwarding sul dispositivo NAT collegato al computer del tecnico del recupero dati. In questo modo, tutti gli aspetti tecnicamente impegnativi del recupero dei dati su Internet sono lasciati al tecnico, lasciando al cliente la parte più semplice.

Di seguito è riportato un esempio di come questa connessione può essere impostata.
Rete aziendale

Qui, il cliente esegue R-Studio Agent, mentre il tecnico esegue R-Studio. Entrambi si trovano in una rete privata. R-Studio technician effettua un port forwarding per consentire l'accesso al programma R-Studio Agent sul computer del cliente. Ciò consente a R-Studio technician di "accettare" la connessione in entrata. Nel frattempo, il cliente non compromette la sicurezza della rete aziendale su cui si trova. Questo è un buon compromesso tra la sicurezza della rete aziendale e la facilità d'uso per il cliente. Allo stesso modo, poiché R-Studio technician ha aperto solo quella porta specifica per l'utilizzo da parte di R-Studio Agent, anche la sua rete rimane sicura.

Conclusione
Come illustrato in precedenza, la prima sfida per eseguire con successo il ripristino dei dati su Internet è garantire una connessione affidabile. Le reti private complicano la questione, ma il port forwarding e la capacità di R-Studio di stabilire connessioni avviate dal client semplificano questo processo. Una volta rimosso questo ostacolo, il recupero dei dati su Internet rappresenta l'alternativa più conveniente, efficiente e sicura alla spedizione fisica dei dischi o all'invio di tecnici.

Per approfondire ulteriormente come sia possibile stabilire la connessione di cui sopra, leggi il nostro articolo: R-Studio Technician: Recupero dati su Internet, che con vari esempi spiegherà nel dettaglio quanto appena illustrato.

Commenti sul Recupero dati
370 feedbacks
Rating: 4.8 / 5
I really love your R-Studio product, I am doing Data Recovery as a professional, I used RS since the early versions and I loved the product, as far as I can tell, R-Studio, especially the Tech Version (but including the standard) is one of the best and excellent tools for a pro to have in the arsenal of tools in a pro DR lab, especially combining with the specialized Data Recovery hardware providers like DeepSpar, and PC3000, the rest of `wannabees` out there are waste of time, strongly recommend
I lost more than 200K files from my NAS due to a mistake. I tried 3 different recovery solutions over the 4 TB raid disks, and all of them performed ok but to be honest none of them were able to Raw recover the files and rename them with meaningful names out of the Metadata like R-TT did, then I was able to sort again my files and pictures and kind of restore all of them.

R-TT may not be the easiest or most user-friendly solution, but the algorithm used for the renaming saved me THOUSAND of hours of opening ...
Just recovered my old ext4 partition with R-Studio after trying testdisk and R-Linux without success. That partition was overwritten by another ext4 partition and I was losing my hope until I tried R-Studio demo. It detected all my files and directories again!

Bought it and 100% recommend it for anyone with a similar issue.
Genuinely tried every free program available without luck of recovering a deleted file from months ago. Thinking my file was deleted forever and lose all hope I came across this website as a recommendation.

I was reluctant as it seemed pricey compared to other programs, but damn worth every penny. It managed to even find files I thought were wiped from existence.

Kudos to r-tools, thank you!
Why make incremental backups, when there is R-Studio?

I`m an IT professional who has worked from home for over a decade. Early on in my career, I configured an HP ProLiant Server (Raid 1+0) as a workstation that I would remote into from my laptop. As technology evolved, I began to use it only for email and as a config file repository.

A short while ago, one of the drives degraded, but the HP ProLiant Server (Raid 1+0) still functioned fine on the remaining drive. I was complacent and didn`t replace the ...